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Parte
a marzo 2004 il 1° progetto
"BREVI
VACANZE MINORI-ADULTI CON HANDICAP" Il
progetto è finanziato dal 12° Municipio di Roma e rientra nel Piano
Regolatore Sociale Municipale per l'anno 2002 elaborato anche in
collaborazione con la Consulta per i cittadini disabili del 12°
Municipio di Roma. Il
servizio sarà svolto dalla nostra associazione in collaborazione con i
Servizi Territoriali (Municipio e ASL) e sarà strutturato come
segue. Personale
e composizione di gruppi MOTIVAZIONI Il
progetto che si presenta nasce da una riflessione sull’organizzazione
della vita dei disabili e delle loro famiglie. I
servizi che normalmente vengono erogati a favore dei disabili mirano,
infatti, a risolvere, o a migliorare, i problemi connessi
all’assistenza di base, alla riabilitazione, all’inserimento
scolastico, a quello lavorativo, ecc. In altre parole si tende, in primo
luogo, a garantire soluzioni e supporti secondo una scala di valutazione
basata sulla necessità e sulla gravità dei bisogni. Tale approccio è
spesso il frutto di una scelta obbligata, specie laddove la richiesta è
tanta e le risorse in campo (soprattutto, se non esclusivamente, quelle
economiche) limitate. Da
ciò deriva sovente la difficoltà a pensare il tempo e la vita del
disabile come inseriti e inseribili in un contesto sociale inteso nel
senso pieno dell’espressione. Il
contesto sociale è anche quello che si sperimenta e si vive nelle
cosiddette occasioni sociali, che non sono ascrivibili esclusivamente
entro i parametri scolastici o lavorativi, ma anche entro quelli del
tempo libero. Accade
che, nell’organizzazione della giornata del disabile, il tempo libero
sia vissuto come tempo residuale, non organizzato e, quindi, non
finalizzato, svilendo in tal modo il potenziale di crescita e di
benessere globale della persona che da esso può derivare. Tale
discorso ha un riscontro puntuale nell’organizzazione della giornata
della famiglia del disabile: il supporto che essa riceve è necessario
perché la famiglia possa lavorare, andare a scuola, fare la spesa,
ecc., in altre parole: sopravvivere. In quest’ottica spesso un cinema,
una pizza con gli amici, un weekend fuori città, normali
nell’organizzazione di vita delle altre famiglie, diventano per le
famiglie con disabili un
lusso, un piacere che non è possibile concedersi, un qualcosa cui non
si ha la possibilità di accedere. Ciò
ha comportato, in misura variabile e diversa secondo le varie
situazioni, una sorta di adattamento delle famiglie e una tendenza a
farsi carico in proprio del disabile, con tutto ciò che consegue: paura
e sfiducia nei confronti dei servizi, convinzione che il migliore
accudimento del disabile non possa provenire che dalla famiglia stessa,
progressiva simbiosi del familiare con il disabile, sensazione di
profonda incertezza da parte del familiare nei confronti del futuro del
disabile, ecc.
FINALITA’ Si
è pertanto pensato che, nell’ottica delle motivazioni di carattere
generale sopra esposte, un progetto di organizzazione di fine settimana
per i disabili del territorio in questione, possa fornire un valido
contributo per aiutare talune famiglie a uscire gradualmente da una
sorta di isolamento, per imparare a separarsi dal proprio familiare
disabile e a delegare i compiti di accudimento ad altri che non siano i
familiari stessi, per imparare a considerare il benessere del disabile
come un qualcosa di molto simile al benessere di qualsiasi altra persona
(e dunque non centrato solo ed esclusivamente sull’assistenza, ma
anche sulla socializzazione, sulle esperienze all’esterno e al di
fuori del nucleo familiare), e, nel contempo, per rivalutare, di
conseguenza, la propria vita, i propri spazi, le proprie necessità. In
quest’ottica il fine settimana diventa, per la famiglia,
un’occasione di riappropriazione, seppure parziale, di una dimensione
che, in quanto legata allo svago o al riposo e comunque non alla
necessità, era stata progressivamente messa da parte e quasi
dimenticata. Pertanto,
per i disabili, esso mira a un approfondimento e a una ridefinizione del
concetto stesso di tempo libero: come possibilità di operare delle
scelte, come possibilità di sperimentare situazioni nuove o inconsuete,
come opportunità di integrazione, come incremento di occasioni di
fruizione degli spazi di svago offerti dai fine settimana, come
riflessione sulle situazioni vissute e come aiuto nel percorso verso una
più completa strutturazione del proprio sé. La
rivalutazione del tempo libero per le famiglie significa in primo luogo
sollevare le stesse dal peso della organizzazione e gestione pressoché
esclusiva del tempo libero del disabile e sperimentare la possibilità
di imparare a riappropriarsi mentalmente e materialmente dei propri
spazi. OBIETTIVI Obiettivi
generali a)
favorire nelle famiglie dei disabili il recupero della dimensione del
tempo libero; b)
riqualificare il tempo libero del disabile (riconoscendolo) come
componente fondamentale del percorso di crescita individuale. Obiettivi
specifici a)
creare tempi e spazi concreti di fruizione del tempo libero per le
famiglie dei disabili; b)
consentire ai disabili la sperimentazione di percorsi alternativi
uscendo dagli usuali contesti protetti.
DESTINATARI Minori
ed adulti disabili in gruppi da 5 o 6 persone, in relazione alla
tipologia di handicap. DURATA
DELL'INIZIATIVA E’
prevista la realizzazione di n.19 fine settimana nelle seguenti località:
nove
a Bassano Romano (VT), sette a Orvieto (PG), tre a Porto Recanati (MC),
calendarizzate lungo l’arco dell’anno a partire dal mese di novembre
.I soggiorni presso la struttura di Bassano Romano verranno effettuati
con la media di una volta al mese, mentre quelli a Orvieto nel periodo
autunnale e primaverile, quelli a Porto Recanati saranno concentrati nel
periodo estivo. I
fine settimana saranno distribuiti su un arco di un anno, con esclusione
dei mesi di luglio ed agosto. In
relazione ad eventi metereologici o a migliori condizioni logistiche,
alle località indicate potrebbero anche aggiungersi o sostituirsi in
corso di realizzazione del progetto delle nuove località che
garantiscono una tipologia di servizio almeno pari a quelle indicate. ATTIVITA'
E LOCALIZZAZIONE BASSANO
ROMANO (VT) Il
monastero di San Vincenzo è situato alle porte di Bassano Romano,
piccolo paese del basso viterbese, a circa 50 chilometri da Roma. Può
essere considerata, in ambito romano, una delle strutture storiche del
turismo sociale, accogliendo ormai
da anni gruppi di ragazzi e di disabili per soggiorni estivi e
week-end. La
foresteria dispone di camere singole, doppie e triple con servizi
interni, senza barriere architettoniche. Sono inoltre a
disposizione spazi interni per la socializzazione e vasti spazi
all'esterno: cortili, un ampio giardino, una pineta. Il
monastero consente l’opportunità di scegliere tra un servizio di
pensione completa e un servizio di autogestione, in cui la
preparazione dei pasti è demandata agli operatori che accompagnano
il gruppo. Il
luogo si presta a gite nella campagna circostante e a visite ai paesi
vicini: Sutri, Ronciglione, Vetralla, ecc. I
presidi medici più vicini sono l’ospedale di Bracciano, a 22
chilometri e l’ospedale di Ronciglione a 13 chilometri. PROGRAMMA
GIORNALIERO E ATTIVITA’ PREVISTE SABATO 09.00
- Partenza da Roma 10.30
- Arrivo in struttura e sistemazione nelle stanze 11.00
- Gita a Trevignano 13.00
- Pranzo al sacco 18.30
- Ritorno e preparazione per la cena (doccia) 20.00
- Cena 21.00
- Animazione serale con musica e giochi 23.30
- Tutti a dormire DOMENICA 08.00
- Sveglia e colazione 09.30
- Gita a Sutri con possibilità,
per chi lo desidera, di assistere alla Santa Messa 13.00
- Pranzo 14.00
- Riposo pomeridiano 15.30
- Preparazione delle valigie 16.00
- Animazione e giochi di gruppo 18.00
- Partenza 19.30
- Arrivo a Roma ORVIETO
(PG) La
casa fattoria “La Goccia”, situato a pochi chilometri da Orvieto
in una zona collinare denominata Ciconia, è un complesso formato da
due casali gestiti da una cooperativa sociale. Attrezzato per
accogliere turismo sociale, è il punto di riferimento di numerose
cooperative e associazioni del Lazio e dell’Umbria che vi
trascorrono week end e soggiorni estivi con disabili. Dal punto di
vista gastronomico l’agriturismo assicura la genuinità dei prodotti
utilizzati, provenienti
dalle proprie coltivazioni e allevamenti. La
posizione dell’agriturismo è ottima sia per offrire un soggiorno di
relax, sia come base per gite nei dintorni, essendo a pochi chilometri
dal lago Bolsena, da Todi e da Orvieto. Il
presidio medico più vicino è l’ospedale di Orvieto a circa 8
chilometri. PROGRAMMA
GIORNALIERO E ATTIVITA’ PREVISTE SABATO 09.00
- Partenza da Roma 11.00
- Arrivo all’agriturismo e sistemazione nelle stanze 11.30
- Partecipazione alle attività dell’agriturismo (cavalli,
mucche) 13.00
- Pranzo in struttura 14.00
- Riposo pomeridiano 16.00
- Passeggiata a Todi 18.30
- Preparazione per la cena (doccia) e programmazione della
serata 20.00
- Cena 21.00
- Uscita in birreria o discoteca a Orvieto 23.30
- Tutti a dormire DOMENICA 08.00
- Sveglia e colazione 09.30
- Gita al Lago di Bolsena 13.00
- Pranzo 14.00
- Riposo pomeridiano 15.30
- Preparazione delle valigie 16.00
- Partenza 18.30
- Arrivo a Roma PORTO
RECANATI (MC) Il
residence “Altair” è un tradizionale rustico marchigiano
completamente ristrutturato e adibito a luogo di soggiorno turistico
sociale. Situato
nella campagna marchigiana, poco distante da Porto Recanati e a soli
quattrocento metri dal suo lungomare, è un luogo ideale per godere
delle quanto mai varie risorse turistiche della regione: il Parco
Naturale del Conero (a 15 chilometri), Osimo (a 16 chilometri),
Recanati (a 8 chilometri) e Loreto (a 5 chilometri). Il
residence è costituito da un corpo principale che si sviluppa su due
piani, per complessivi 6 mini appartamenti, e un monolocale adiacente,
entrambi completamente attrezzati per disabili. Un ampio giardino e
una piscina con scivolo e carrozzina per l’accesso in acqua
completano la dotazione. Ogni
locale dispone di bagni adeguatamente attrezzati per un facile e
comodo utilizzo. Le
camere sono fornite di letti attrezzati. Il
presidio medico più vicino è l’ospedale di Loreto, situato a 5
chilometri. PROGRAMMA
GIORNALIERO E ATTIVITA’ PREVISTE SABATO 08.30
- Partenza da Roma 11.30
- Arrivo in struttura e sistemazione nelle stanze 12.30
- Pranzo in struttura 14.00
- Gita a Numana 18.30
- Preparazione per la cena (doccia) e programmazione della
serata 20.00
- Cena 21.00
- Uscita in birreria o discoteca o cinema 23.00
- Tutti a dormire DOMENICA 08.00
- Sveglia e colazione 09.30
- Passeggiata in paese con possibilità, per chi lo desidera,
di assistere alla S. Messa 13.00
- Pranzo in struttura 14.00
- Riposo pomeridiano 15.30
- Preparazione delle valigie 16.00
- Partenza 19.00
- Arrivo a Roma METODOLOGIA Le
19 uscite previste dal progetto saranno suddivise in questa maniera: ·
13 per i disabili medio gravi di cui 9 con destinazione Bassano
Romano (VT), 3 ad Orvieto (PG) e 1 a Porto Recanati (AN). ·
6 per i disabili levi di cui 4 a Orvieto (PG) e 2 a Porto
Recanati (AN). Saranno
predisposte schede individuali nelle quali verranno raccolte tutte le
informazioni necessarie, sulla patologia, la eventuale terapia
farmacologia assunta, i livelli di autonomia e autosufficienza, le diete
alimentari, gusti, preferenze e abitudini. Durante
i fine settimana verranno inoltre compilate schede di osservazione e, al
termine di ogni fine settimana, sarà stilata una relazione
sull’andamento complessivo e sulle risposte dei singoli partecipanti. Il
materiale così raccolto aiuterà nel processo di restituzione ai
servizi e alle famiglie dei risultati dell’esperienza. PERSONALE Il
coordinatore e gli operatori impiegati saranno assistenti domiciliari e
dei servizi tutelari, ed educatori professionali. E’
previsto l’utilizzo di volontari. Composizione
dei gruppi I
gruppi saranno formati dai Servizi Territoriali (Municipio RM12 e ASL). In
caso di uscita per disabili medio gravi, il gruppo sarà composto da 5
disabili e 4 operatori: -
1 educatore -
3 assistenti domiciliari e dei servizi tutelari, di cui uno con
funzione di autista. In
caso di uscita per disabili lievi, il gruppo sarà composto da 6
disabili e 3 o 4 operatori: -
1 educatore -
2 o 3 assistenti domiciliari e dei servizi tutelari, di cui uno
con funzione di autista. Il
numero degli operatori potrà variare in funzione dell’intensità
assistenziale richiesta dalla disabilità dei partecipanti o di
richieste specifiche.
TRASPORTO Il
trasporto avverrà con mezzo fornito dalla associazione dotato di pedana
e ancoraggi per le carrozzine (in via di acquisizione) o con analogo
mezzo noleggiato.
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